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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Cronaca

Strage di Brescia, Mario Albanese positivo al narcotest

Dopo le prime indiscrezione la conferma dei risultati arrivati direttamente dall'ospedale: l'uomo avrebbe agito sotto l'effetto di sostanza stupefacenti. Non basta questo per giustificare i quattro terribili omicidi

Accecato dalla gelosia, ma non solo. Il camionista di 34 anni che in preda ad un raptus omicida ha ucciso la sua ex moglie Francesca Alleruzzo e il suo presunto fidanzato Vito Macadino, la figlia di lei Chiara Matalone e il suo fidanzato Domenico Tortorici (entrambi di soli 19 anni) sarebbe infatti risultato positivo al narcotest, dopo che i Carabinieri avevano addirittura recuperato della sostanza stupefacente già in suo possesso al momento della strage.

Strage di San Polo - © TmNews InfoPhoto

“Quella donna mi tradiva”. Così avrebbe spiegato Mario Albanese nel corso dell’ultimo interrogatorio. L’arma utilizzata, una pistola, era ovviamente clandestina: “Me l’ero procurata già da un po’ di tempo”. Arma con cui avrebbe voluto togliersi la vita e che invece si è inceppata poco prima dell’intervento del carabiniere e vicino di casa Ivano Gatti.

MARIO ALBANESE NON RISPONDE AI PM

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