Cronaca

Storie di misericordia: dai progetti di integrazione sociale fino alla salvaguardia dei patrimoni storici

Ecco come la chiesa cattolica ogni giorno è vicino a tutti noi

Sono davvero tante le storie di misericordia scritte quest’anno da chi ha firmato l’8xmille per la Chiesa cattolica. Progetti da conoscere da vicino (li vediamo anche negli spot tv), scelti tra le migliaia realizzati ogni anno.

Come il rifugio temporaneo per i senzatetto nato nell’ex seminario diocesano di via Bollani. Dove una volta si studiava teologia, la Caritas ora accoglie una trentina di persone che, durante l’inverno, non hanno un posto dove dormire, alle quali — oltre a un letto — garantisce un pasto caldo per cena e colazione.

Un centinaio i volontari si danno il cambio ogni giorno per far funzionare la macchina di solidarietà; tre invece gli operatori fissi. Qui chiunque può trovare un rifugio sicuro, presentando richiesta di ospitalità presso il centro di ascolto Porta Aperta di via Reccagni e, grazie anche all’aiuto del Comune, biglietti del bus gratuiti sono messi a disposizione per raggiungere il centro d'accoglienza.

A Roma, invece, c'è il progetto ‘Quartieri solidali’ in 6 parrocchie (più altre 8 previste) dà assistenza domiciliare e calore ai più soli. Fondi: 80 mila euro.

Tra le antiche chiese restaurate quest’anno dall’8xmille, c’è anche quella del Carmine, a Giuliana (Palermo). I 125 mila euro delle firme hanno dato forza ai fondi raccolti dalle famiglie del paese.

A La Spezia - con 100 mila euro l’anno - le firme assicurano il funzionamento della ‘Cittadella della pace’, ex arsenale militare, oggi quartier generale della pastorale giovanile e del servizio agli ultimi. Anche la mensa Caritas di Foligno (Perugia), come decine di altre mense in Italia, è aperta grazie alle firme (30 mila euro l’anno) e all’impegno dei volontari: in 150, per 365 giorni l’anno, accolgono fino a 120 bisognosi.

Il piano anti-disoccupazione della diocesi di Ragusa si chiama ‘Costruiamo saperi’: con 75 mila euro dall’8xmille, corsi per bio-agricoltori, per edili e falegnami, hanno creato cooperative.  E a breve anche due botteghe per commercializzare i prodotti coltivati.

Per chi vive in strada a Milano, il Rifugio notturno della stazione centrale –destinatario di fondi tra 54 e 67 mila euro l’anno- alloggia 60 persone a notte, con accoglienza di lunga durata (fino a 6 mesi) e aiuto a riprogettare la vita. Tra i progetti nel Terzo mondo segnaliamo i fondi per la rete di 7 asili per i figli dei beduini del deserto di Giuda, in Terra Santa, gestiti da due suore comboniane, l’italiana suor Agnese Elli e l’eritrea suor Azezet Kidane, premiata nel 2012 dal Dipartimento di Stato Usa come ‘eroe nella lotta al traffico di esseri umani’. E in Albania, il piano per trasformare in piccoli caseifici le fattorie dei pastori: ha fatto uscire dalla soglia di sopravvivenza tante famiglie e riportato a scuola i bambini.

Scopri qui tutti i progetti.

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