Cronaca

Stefania: la crisi alle spalle, aveva perdonato suo marito

Una vittima, una donna solare e innamorata, due famiglie distrutte, con quattro figli innocenti che dovranno fare i conti con le assenze

Mentre si attende la conferma sulle anticipazioni emerse - a cominciare dall'eventuale premeditazione dell'omicidio - con il passare delle ore emergono tanti particolari che aiutano a comprendere il contesto nel quale è avvenuta la tragedia. Tragedia che coinvolge da vicino due famiglie, e quattro figli. 

La relazione. La storia tra Stefano Del Bello, 44 anni, impiegato alla Gewiss di Calcinate, e Chiara Alessandri, 43 anni, disoccupata, con alle spalle una precedente separazione, dopo un matrimonio che le ha dato 3 figli, era a conoscenza di tutti. La scorsa estate l'uomo era anche uscito da casa, e per un paio di mesi aveva preso in affitto un appartamento. Per non far soffrire la figlia, per vivere la sua nuova vita con Chiara. 

Poi Stefano si è riavvicinato con la moglie, i due si sono chiariti, lei l'ha perdonato e assieme hanno intrapreso un percorso di analisi da una psicologa. Il Corriere della sera riporta anche la vicenda di un tatuaggio, fatto nello stesso giorno, dallo stesso tatuatore. Stefano aveva scelto la scritta «Liberi di sbagliare, liberi di ricominciare», fatta imprimere sull'avambraccio. Stefania una sola parola, «Believe», «credere» sul polso. Lei ci credeva in quell'amore, aveva perdonato ed era ripartita con suo marito e sua figlia. Triste ironia del destino, grazie anche a quel tatuaggio sul polso gli investigatori hanno identificato il cadavere

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