Cadavere carbonizzato: ad uccidere Stefania è stata la rivale in amore

Del tutto estraneo il marito della vittima, l'omicida ha confessato i fatti nella notte, dopo molte ore di interrogatorio

Stefania Crotti. Fonte: facebook

Per eliminare la "rivale" in amore prima l'ha uccisa, e poi bruciata. Ha confessato, nella notte, dopo ore di interrogatorio, l'omicida di Stefania Crotti, la 43enne di Gorlago, in provincia di Bergamo, il cui cadavere è stato ritrovato tra le vigne a Erbusco. Scagionato il marito, Stefano Del Bello, sentito a lungo dagli inquirenti nella mattinata di sabato, prima del colpo di scena. 

Chiara Alessandri, questo il nome dell'assassina. 44 anni, residente a poche centinaia di metri dall'abitazione della vittima, la donna stando alle prime indiscrezioni avrebbe ucciso Stefania perché sua rivale in amore. La scorsa estate pare infatti che Chiara si fosse avvicinata con il marito di Stefania, non si sa se fino al punto da stringere una vera e propria relazione. Da lì, e in particolare dal desiderio del marito di interrompere il rapporto per ritornare con la moglie, sarebbe scaturita la rabbia che ha portato all'assassinio. 

I particolari da definire sono ancora numerosi, a cominciare dagli spostamenti dell'assassina e dalla dinamica dell'omicidio. Accanto al cadavere carbonizzato di Stefania gli uomini impegnati nei rilievi hanno trovato un martello e delle pinze da caminetto, ma al momento non si sa di più, sarà l'autopsia, o una piena confessione dell'assassina, a chiarire come è stata uccisa la donna.  

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Nel frattempo il pm Teodoro Catananti, titolare delle indagini, ha disposto il provvedimento di fermo per Chiara Alessandri. Il legale della donna, l'avvocato Gianfranco Ceci, prima di lasciare la Procura di Brescia, dove è stata sentita a lungo l'omicida, ha confermato la confessione. La donna avrebbe affermato di aver ucciso involontariamente la rivale, durante un litigio. 

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