Stazione chiusa “per notte”, patto con i senzatetto

Dopo la chiusura della stazione nelle ore notturne intervengono le onlus: struttura vivibile, pasti caldi e un letto per i senzatetto in cambio di rispetto per la città e per l'igiene personale e impegno a non macchiarsi di reati

La stazione di Brescia (foto di repertorio)

BRESCIA – La chiusura della stazione nelle ore notturne non ha fatto migrare i senzatetto che vi trovavano alloggio. Non tutti, quanto meno: molti si sono semplicemente spostati al piazzale, o comunque alle zone esterne.

Da qui l’intervento delle associazioni Fondazione Impresaeuropa onlus, Università dell’esperienza di Brrescia, Cascina Parco Gallo Brescia 2, Coopassistance con Banca del Tempo a fare da “capofila”.

L’intento delle associazioni è di individuare un immobile adeguato, sistemarlo per renderlo gradevole e abitabile e utilizzarlo per dare ospitalità a chi una casa non ce l’ha.

Se la società Ferrovie dello Stato metterà a disposizione la struttura, le associazioni ci metteranno del loro per renderla vivibile. Dovranno poi essere le famiglie bresciane a mostrare la loro generosità offrendo generi alimentari di prima necessità e abiti dismessi.

Tutto questo in cambio di cura dell’igiene personale, impegno a non delinquere e rispetto per la città. Un vero e proprio patto, insomma.
 

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