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Del Bono lo sceriffo: via i senzatetto e limiti all'alcol in stazione

Oltre alla chiusura notturna, che partirà ad agosto, il Sindaco annuncia altre misure per aumentare la sicurezza e il decoro della zona della stazione ferroviaria di Brescia

“Repressione e politica di accompagnamento sociale". Sono queste le linee che guidano l'amministrazione comunale, la Prefettura e gli altri soggetti coinvolti (Italfer, Rfi, centro stazione e Ferrovie dello Stato) nella soluzione degli annosi problemi della stazione ferroviaria di Brescia.

Se la chiusura notturna e la riduzione dei punti d'accesso dal tardo pomeriggio è una decisione ormai irrevocabile, che diventerà operativa a breve termine (già dai primi giorni di agosto), nuove proposte sono state avanzate dalla Loggia per ridurre il degrado e la percezione d'insicurezza anche delle zone esterne e limitrofi alla stazione.

Il Sindaco annuncia un giro di vite:  "Di concerto con le forze dell'ordine stiamo valutando l'operato di alcune attività commerciali della zona, abbiamo stilato un elenco di locali che verrano esaminati per eventuali revoche delle licenze. Inoltre, stiamo pensando ad un'ordinanza per vietare la somministrazione di bevande alcoliche in un perimetro e in orari ancora da definire, per evitare episodi di ubriacature moleste. Ovviamente il divieto riguarderebbe i punti di commercio al minuto, non alberghi e ristoranti."

Non ci sarà nessun nuovo dormitorio per il centinaio di senzatetto che finora hanno trovato riparo sulle banchine e sulle panchine della stazione. Piuttosto, in uno degli stabili di proprietà delle Ferrovie dello Stato, non ancora identificato, sarà creato un punto d'accoglienza sociale, nel quale verrano individuate le singole persone disagiate, che poi verrano smistate nei dormitori già esistenti che "verrano potenziati", promette il Sindaco.  "Sarà uno spazio di 100-150 metri quadrati, un punto d'appoggio - spiega Del Bono-  dove degli operatori qualificati accompagneranno le persone con difficoltà verso i centri e le strutture della città più idonei a gestire le loro problematiche."  Tale struttura sarà gestita dalla Loggia con la collaborazione delle Ferrovie dello Stato che hanno già un nucleo di operatori specializzati nell'ambito della gestione del disagio sociale. I dettagli sono in fase di definizione.

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