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Staminali, papà di Sofia: "Mia figlia sta meglio, ma le cure sono a rischio legalità"

Parla Guido De Barros, papà della piccola in cura al Civile, ieri presente alla manifestazione a sostegno del decreto Balduzzi davanti Montecitorio

"Se passassero gli emendamenti alla Camera sul decreto staminali, che riportano la sperimentazione della terapia Stamina con cellule staminali sotto il controllo dell'Agenzia del farmaco, il rischio sarebbe che le cure in atto all'ospedale Civile di Brescia su tanti bambini possano diventare illegali".

Staminali, cure all'ospedale di Brescia:
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Lo ha detto il papa della piccola Sofia, in cura a Brescia, Guido De Barros,  durante la manifestazione di ieri davanti a Montecitorio a sostegno del decreto Balduzzi sulle staminali.

"Sofia", ha continuato, "sta meglio. Ha fatto la seconda infusione di staminali il 14 marzo ed è previsto che continui la terapia al Civile. Temiamo però che ci sia solo un ciclo garantito di cinque infusioni in un anno, con cadenza bimestrale".

Il timore cioé, ha concluso il padre della piccola, è che "se la sperimentazione tornasse sotto l'Aifa, le cure in atto a Brescia potrebbero diventare illegali e le terapie essere dunque sospese".

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