Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Staminali: sì al ricorso, Daniele potrà riprendere le cure al Civile

"Oggi è il compleanno di mia figlia, Anna, che compie 31 anni. Sapere chepotranno riprendere le cure per il figlio è il regalo più bello che potesse ricevere", ha dichiarato il nonno Vito

Il giudice del lavoro di Matera Roberto Spagnuolo ha accolto il ricorso presentato dalla famiglia Tortorelli contro la decisione del Tar di Brescia che aveva sospeso le cure con cellule staminali per Daniele, di cinque anni e mezzo, affetto dal morbo di Niemann-Pick. Le cure con le staminali potranno quindi riprendere.

Il ricorso ex art. 700 era stato presentato dagli avvocati Vincenzo Pizzilli del foro di Matera e Marco Vorano e Dario Bianchini del foro di Venezia. I legali lo avevano motivato con la necessità di continuare le cure per il piccolo Daniele, che aveva tratto giovamento dalle prime somministrazioni di cellule staminali.

La sentenza del giudice di Matera "fa giustizia": è stato questo il primo commento di Vito Tortorelli, il nonno di Daniele.

E' un giorno particolare per la famiglia Tortorelli: "Oggi - ha aggiunto il nonno - è il compleanno di mia figlia, Anna, che compie 31 anni. Sapere che, espletati i tempi tecnici, potranno riprendere le cure per il figlio è il regalo più bello che potesse ricevere".

Tortorelli ha ringraziato gli avvocati che hanno seguito l'iter del ricorso e "quanti hanno dimostrato vicinanza per la sorte del piccolo Daniele".

La famiglia Tortorelli, sabato scorso, era tornata a Matera dopo essere stata alcuni giorni al Civile, dove però non era stato possibile effettuare un intervento di "Peg", necessario per consentire una nutrizione adeguata al bambino, costretto all'utilizzo di un sondino naso-esofageo.

Dopo la sentenza del Tar di Brescia, nonno Vito aveva scritto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, chiedendo un suo intervento. Proprio stamani, inoltre, l'uomo aveva lanciato un appello all'assessore lucano alla sanità, Attilio Martorano.


Lo stesso Martorano, in una dichiarazione, ha detto "di aver appreso con gioia la notizia della sentenza del giudice del lavoro di Matera. Al di là delle discussioni di natura deontologica e scientifica sull'opportunità di somministrare o meno cure sperimentali come quelle che interessano il piccolo Daniele - ha proseguito Martorano - non bisogna perdere di vista che il diritto alla salute va tutelato e garantito in tutte le forme e per ogni cittadino. Il diritto alla salute è imperativo, imprescindibile e inalienabile. Sono vicino - ha concluso l'assessore - ai familiari di Daniele in questo delicato momento ed esprimo apprezzamento per la tenacia e la dignità con cui hanno condotto questa battaglia legale".

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