Staminali: morto il nonno Celeste, aveva la Sla e rinunciò alle cure

"Non si era messo in lista d'attesa per la cura a base di staminali proprio per non interferire nella vicenda giudiziaria della nipote", ha svelato il pediatra di Celeste, Mario Andolina

civile pediatrico-2Nelle stesse ore in cui i familiari di Celeste attendevano la decisione del giudice veneziano sulla ripresa delle cure compassionevoli, la famiglia di Gianpaolo Carrer ha vissuto anche il dolore del lutto per la morte del nonno della piccola, scomparso per la Sla.

A svelare la vicenda umana vissuta ieri dal padre della piccola veneziana malata di atrofia muscolare spinale è il pediatra Mario Andolina, che segue la bambina.

"Il nonno di Celeste - racconta - non si era messo in lista d'attesa per la cura a base di staminali proprio per non interferire nella vicenda giudiziaria della nipote". Il pediatra riferisce che dopo l'ultima infusione all'ospedale di Brescia, la bimba ha mostrato miglioramenti che lui stesso definisce "insperati". "E' riuscita persino - dice Andolina - a sollevare un pugnetto, non era mai accaduto".

(fonte: Ansa)

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