Venerdì, 17 Settembre 2021
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Terapia con le staminali al Civile, «gravi rischi per i pazienti»

Per l'Istituto Superiore di Sanità e l'Agenzia del Farmaco, la terapia della Stamina Foundation, eseguita al Civile di Brescia nei casi ormai celebri di Celeste, Smeralda e Daniele, rischia di comportare "gravi rischi per i pazienti"

La terapia della Stamina Foundation di Daniele Vannoni rischia di comportare "gravi rischi per i pazienti": è in questi termini che la relazione degli esperti dell'Istituto Superiore di Sanità e dell'Agenzia del Farmaco (Aifa), inviata al ministro della Salute Renato Balduzzi, boccia il trattamento.

La conferma di quanto anticipato da "La Repubblica" arriva dal direttore del centro nazionale trapianti Alessandro Nanni Costa. La Commissione ha esaminato in 40 pagine il protocollo, i laboratori e i campioni usati per i trattamenti. La terapia era finita al centro di una serie di vicende giudiziarie ed era stata messa sotto inchiesta dal procuratore torinese Raffaele Guariniello.

Il trattamento, dopo un primo stop che aveva suscitato numerose polemiche questa estate, era stato autorizzato con una serie di provvedimenti giudiziari per tre bambini: Celeste a Venezia, Smeralda di Catania e Daniele di Matera, seguiti tutti al Civile di Brescia.

Nella relazione, che è "una sorta di perizia" sono stati analizzati i metodi dei protocolli, modi che hanno lasciato molto perplessi e che avrebbero svelato rischi per la salute dei pazienti.

Un'altra commissione con esperti di primo piano come Angelo Vescovi, Bruno Dallapiccola, Rosaria Giordano, Massimo Dominici Alesandro Rambaldi oltre a esperti dell'Aifa, dell'Istituto superiore di sanità del centro nazionale trapianti e del ministero, è stata composta dal ministro lo scorso settembre ma ancora non si è mai riunita.
 

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