Sicurezza in Metropolitana: ipotesi spray urticante per i controllori

Contrari i sindacati provinciali: sono necessarie altre precauzioni

E' stata bocciata dai sindacati provinciali l'ipotesi di dotare di bombolette di spray urticante gli accertatori della metro di Brescia. La proposta era nata in seguito alle aggressioni dell'ottobre scorso e, in generale, in risposta alle esigenze di sicurezza manifestate dal personale. Pare che un dipendente si fosse munito di sua iniziativa dello spray antiaggressione, e avesse poi chiesto  alla direzione l'autorizzazione a portarlo con sè.

L'idea è piaciuta e subito, azienda e Rsa hanno stilato un'intesa per  fornire lo strumento a chi ne facesse richiesta, organizzando una breve formazione all'uso.

In seguito è venuto  il rapido dietro-front. La ragione del netto rifiuto risiede nel rischio, dicono Faisa-Cisal, Filt-Cgil e Uiltrasporti, che lo strumento responsabilizzi il lavoratore in caso di aggressione, aprendo la possibilità a conseguenze di tipo legale. Inoltre, è necessario che siano studiate adeguate tutele a prevenzione e controllo delle situazioni di rischio.

Per ora dunque l'ipotesi più probabile per la risoluzione del problema resta la presenza di vigilantes a bordo, sempre che l'incertezza normativa a riguardo arrivi a un punto di svolta.

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