Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

"Sposa bambina": madre e fratello condannati a 4 anni di carcere

Si è concluso con la condanna dei due imputati il processo per uno dei due casi di "sposa bambina" scoperti dalla Squadra Mobile della Questura di Brescia alcuni anni fa

Una donna romena e il figlio sono stati condannati rispettivamente a 4 anni di carcere per violenza sessuale. Si è quindi concluso con la condanna dei due imputati il processo per uno dei due casi di “sposa bambina” scoperti dalla Squadra Mobile della Questura di Brescia alcuni anni fa.

Elena M. e Ionut M., i due rumeni coinvolti nel caso della ragazzina rom data in sposa a soli 13 anni, avevano “obbligato” la figlia non solo al matrimonio, ma anche ad avere rapporti sessuali con il fidanzato quando non aveva ancora 14 anni. Quindi, in base alla legge, il consenso di un minore al di sotto di quell’età non può essere ritenuto consapevole.


Il pm Silvia Bonardi aveva chiesto che l’uomo venisse condannato a 8 anni di carcere e la madre a 7 anni in quanto, secondo l’accusa, erano da considerare responsabili, oltre che di violenza sessuale, anche di riduzione in schiavitù. Il caso venne scoperto perché la bambina venne accompagnata in ospedale nel timore che potesse essere stata contagiata da una malattia dal fidanzato.

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