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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca Rovato

Armi, soldi e cocaina: maxi-operazione antidroga, 25 persone in manette

La droga - cocaina e crack - arrivava dal Bresciano

Si riforniva nel Bresciano l’organizzazione criminale dedita allo spaccio di cocaina e di crack nella provincia di Bolzano che è stata smantellata dalla Dda di Trento e dalla polizia. Dall’alba di oggi, martedì 22 novembre, la  squadra mobile della questura di Bolzano, con la collaborazione di quelle di Brescia, Verona, Prato e Imperia, ha dato esecuzione a 25 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Trento.  

In totale l’indagine ha riguardato 37 persone tutte ritenute, in concorso tra loro, far parte di un’associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacente di varia natura. Nel corso dell’indagine - durante oltre un anno - gli inquirenti hanno ricostruito anche i canali di approvvigionamento della banda: secondo quanto appurato, lo stupefacente veniva fornito da un gruppo di persone che risiedono a Rovato. Anche i fornitori ‘bresciani’ sono stati colpiti dalle misure cautelari.

Durante l'operazione sono stati sequestrati 1,580 chili di cocaina, una pistola semiautomatica in uso ai promotori dell’associazione e la somma e 50.000 euro, ritenuti provento dello spaccio.

L’indagine, denominata "Delivery 2020", trae origine dalla conclusione delle precedente indagine "Komba 2019" e dai nuovi assetti criminali relativi al controllo della piazza di spaccio di Bolzano. Secondo gli inquirenti, la disarticolazione del clan di tunisini avrebbe consentito l’ingresso sulla scena di un gruppo di albanesi, stanziato principalmente nella zona di via Roma e che in poco tempo avrebbe assunto il monopolio dello spaccio della cocaina, complice anche il periodo del lockdown duro che limitava la possibilità per le altre consorterie criminali nell’approvvigionamento e consentiva invece agli albanesi di raddoppiare i prezzi all’ingrosso della droga.

Oltre al nucleo centrale sono state smantellate altre due diverse compagini criminali di Bolzano (una composta da cittadini marocchini, l’altra da tunisini), tutte coinvolte nello spaccio di sostanze stupefacenti nel capoluogo.

Gli inquirenti, durante l’attività, hanno monitorato anche lo spaccio al minuto che coinvolgeva decine di pusher: per alcuni di questi sono state documentate centinaia di cessioni di droga (in particolare cocaina anche sotto forma di crack, preparata nei diversi locali in uso all’organizzazione albanese) a tossicodipendenti di Bolzano.

Fonte: Trentotoday.it

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