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10 roulotte e 50 nomadi: la carovana della 'truffa dello specchietto'

Tutti allontanati i nomadi – italiani, originari della Sicilia – che da qualche giorno stazionavano alla periferia industriale di Soresina: blitz congiunto di Polizia e Carabinieri, 50 persone identificate

Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Stradale: tutti insieme per sgomberare il campo nomadi abusivo allestito nel parcheggio all'aperto di Via Pezzini a Soresina, periferia industriale del piccolo Comune al confine con la provincia di Brescia. In tutto una decina di roulotte, e più di 50 persone: allontanati a seguito del blitz andato in scena martedì.

Sono stati tutti identificati: sono nomadi italiani, originari della Sicilia. Gran parte di loro è risultata essere 'positiva' al controllo penale: tra i reati contestati in passato anche la celeberrima 'truffa dello specchietto', di cui pare alcuni di loro fossero veri specialisti. Ora sono stati tutti allontanati dal paese.

E' una delle truffe stradali più note: il trucco consiste nel far credere all'automobilista che la sua macchina abbia involontariamente urtato lo specchietto retrovisore del truffatore. La vittima sentirà il rumore di un colpo secco molto forte, sulla fiancata della propria auto, così a simulare un impatto vero e proprio.


In un attimo ecco lampeggiare i fari, l'auto che accosta e una o due persone che vi convincono che sia andata proprio così, che appunto lo specchietto si sia rotto, e che per concludere chiedono all'ignaro automobilista 100 o 200 euro per “chiuderla qui”, senza tirare in ballo l'assicurazione. 

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