rotate-mobile
Venerdì, 23 Febbraio 2024
Cronaca

Picchiate e maltrattate per anni: genitori e fratello condannati al carcere

Un'altra triste storia di maltrattamenti in famiglia

Per tante, troppe volte erano state medicate al pronto soccorso per presunti "incidenti domestici". E invece erano i segni delle botte subite: lesioni e maltrattamenti che sono costati ora una condanna a 5 anni di carcere per padre, madre e fratello di quattro sorelle pakistane che vivevano insieme in un paese della provincia di Brescia. Le indagini sono scattate nell'agosto del 2019 quando tutte e quattro le sorelle si sono presentate per l'ennesima volta in ospedale, in quell'occasione in città, alla Poliambulanza. Scappate di casa per non tornarci mai.

Vessate dai genitori e dal fratello

Gli inquirenti hanno ricostruito anni di maltrattamenti. Le giovani sarebbero state vessate dai genitori e dal fratello perché non avrebbero rispettato i dettami di un islam integralista che le avrebbe volute poco più che "schiave", e nulla più. Per la più grande di loro, la sorella maggiore che di fatto fu la prima a denunciare le angherie subite, pare stessero anche organizzando un matrimonio combinato (ma il capo d'accusa è decaduto in aula).

Sarebbero state picchiate, maltrattate, minacciate: "Se non fate come vi dico farete la fine di Sana Cheema", avrebbero detto i genitori e il fratello, con riferimento alla povera ragazza pakistana uccisa quattro anni fa proprio perché voleva sottrarsi a un matrimonio combinato e alle pressioni (insostenibili) della famiglia. I genitori delle quattro sorelle (nate e cresciute a Brescia) vivono da 30 anni in Italia, ma non avrebbero mai allentato la furia di un dogma religioso ormai superato dalla Storia. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Picchiate e maltrattate per anni: genitori e fratello condannati al carcere

BresciaToday è in caricamento