Sui treni soppressi da Milano a Venezia, la protesta dei pendolari

Partiti questa mattina da Milano Centrale i pendolari hanno raggiunto la stazione di Venezia dopo una lunga staffetta di quasi 300 chilometri. La protesta di chi il treno lo usa per lavorare, "in un momento storico difficile"

Si è conclusa con l’arrivo del treno interregionale partito questa mattina da Milano alle 7:25 e arrivato poco dopo le 11 a Venezia la staffetta dei pendolari ‘indignati’: la protesta del gruppo organizzato (in collaborazione con UDU, l’Unione degli Universitari) che scendono in piazza o, meglio, salgono sul treno, proprio per replicare alla contestata decisione di Regione Veneto di tagliare quattro coppie di interregionali che ad oggi collegavano Venezia e Milano, andata e ritorno.

Sono partiti tutti insieme, da Milano Centrale, per darsi poi il ‘cambio’ (come in una vera staffetta) fermata dopo fermata: a Brescia e Verona, a Vicenza e Padova, fino all’arrivo alla stazione di Venezia Mestre dove ad attenderli c’erano i gruppi di studenti della Laguna.

Una scelta simbolica ma pratica, quella di effettuare il viaggio di protesta proprio su uno di quegli otto treni che da dicembre verranno tagliati. Una sconfitta per il lavoro, avevano spiegato dal comitato pendolari, in un momento storico in cui sono centinaia di migliaia gli italiani “in una situazione economica difficile, costretti a svenarsi per potersi spostare”.

Dalla Regione Lombardia intanto un primo e ipotetico ‘calmiere’: l’impegno a rivedere orari e dinamiche delle 24 corse che ‘almeno’ arrivano a Verona Porta Nuova, per garantire il transito su un bacino considerato “davvero troppo importante”.

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