Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Cade nel bosco a 1.300 metri, salvo grazie al segnale emesso dal cellulare

Grazie a un dispositivo in dotazione al Soccorso alpino è stato possibile individuare con precisione la posizione di un cercatore di funghi in difficoltà.

Oltre alle intrinseche difficoltà di recupero di un ferito in quota, ciò che rende estremamente problematico il salvataggio di persone in difficoltà è individuare l'esatta posizione dove si trova. Da un po' di tempo il problema è stato risolto grazie a un nuovi dispositivo in dotazione del Soccorso alpino. Proprio questo dispositivo ha reso possibile, nel primo pomeriggio di ieri, il salvataggio di un cercatore di funghi. 

L'uomo si trovava sui monti di Sonico, nella zona della malga Bompiano, nel bosco a circa 1.300 metri di quota. Scivolato per una decina di metri, non riusciva più a muoversi, così ha chiamato la moglie. La donna, da casa, ha allertato il 112, ed i tecnici hanno a loro volta chiamato il telefono dell'uomo. Grazie al segnale del cellulare si è potuto individuare l'esatta posizione del ferito, e lì si sono dirette le squadre via terra - Soccorso alpino e Guardia di Finanza di Edolo - e via cielo - l'elicottero di Trentino Emergenza.

Giunti rapidamente sul posto, gli uomini dei soccorsi hanno messo in sicurezza il ferito, trasportato poi all'ospedale di Trento. Solo una settimana fa, un episodio analogo, sempre a Sonico, portò al ricovero in gravi condizioni un altro cercatore di funghi. Senza l'apparecchiatura elettronica ora in dotazione ai professionisti dell'emergenza, per individuare e poi raggiungere il ferito ci sarebbero volute ore. Indispensabile però è che, ovviamente, ci sia campo per le onde del cellulare. 

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