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Foto di repertorio

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Pellicce ed estorsione, un affare da 2 milioni di euro: arrestato muratore bresciano

Tre persone in manette con l'accusa di estorsione aggravata e appropriazione indebita: tra di loro anche un muratore di Orzinuovi. Un affare da 2 milioni di euro di pellicce mai pagate

La banda della pelliccia ha concluso il suo corso. Due imprenditori e un operaio, da Milano, Soncino e Orzinuovi: si erano fatti consegnare capi e pellicce per un valore di oltre 2 milioni di euro. Ma non li avevano mai pagati, e pretendevano uno sconto “a priori”, con l'annullamento del debito in cambio della restituzione della metà delle pellicce. Quelle rimaste invece sarebbero state probabilmente esposte al Mifur, al salone internazionale di settore.

Ma ai tre è andata male, sono stati beccati in flagranza di reato e tutti arrestati. Ecco i nomi. Il muratore bresciano Ermanno Vanderi, 54 anni di Orzinuovi, il braccio della “squadra”, poi gli imprenditori (indebitati), entrambi commercianti di pellicce: il 58enne Ugo Canali e il 59enne Giancarlo Peschiera, residente a Soncino.

Si erano fatti dare in conto vendita pellicce per oltre 2 milioni di euro da Giorgio Magnani, 60enne di San Marino e storico pellicciaio romagnolo. Proprio a Soncino il blitz delle forze dell'ordine: i tre si sarebbero dovuti incontrare con Magnani per il cambio merce con l'annullamento del debito.

Ma invece dell'imprenditore si sono trovati la Polizia. E ora sono stati arrestati con l'accusa di reato in concorso, estorsione aggravata e appropriazione indebita.

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