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Cronaca

Orrore in A4: donna rinchiusa in un cassone della frutta per due settimane

Le terribile scoperta di alcuni operai che tagliavano l'erba

Tutto ha inizio il 14 agosto. In un casolare vicino all'abitazione di N.T. è avvenuto un litigio tra l'uomo e la 44enne. La donna stava difendendo la sorella, più grande di lei, la quale veniva in sostanza sfruttata da N.T. e da P.N.. La 44enne chiedeva un trattamento migliore per la sorella e questo ha generato una lite. La sorella nel frattempo è fuggita nella sua stanza e la donna, rimasta sola, è stata picchiata; ma è riuscita a chiamare il 118 e i carabinieri. 

I sanitari l'hanno curata, offrendole di portarla in ospedale, ma lei si è rifiutata e ha rifiutato anche l'aiuto dei militari, nonostante quello non fosse stato l'unico caso di violenza subito per mano del compagno. I due uomini ovviamente se ne erano andati via, ma sono ritornati quando la donna è rimasta nuovamente da sola. Le hanno preso la borsa e l'hanno condotta nella roulotte di P.N.. Lì, la 44enne è stata legata e imbavagliata e poi portata nel cassone dove è stata rinchiusa. Il giorno successivo, la pila di cassoni è stata sollevata e portata nel campo vicino all'autostrada, dove nessuno avrebbe potuto sentirla.

Passati un po' di giorni, la sorella della vittima si è insospettita. Le viene detto che la donna si era allontanata verso il lago, ma non si è fidata e ha allertato i figli della 44enne, che vivono in Polonia. Sabato 25 agosto, sono arrivati in Italia per sporgere denuncia sulla scomparsa. Ascoltando la versione della sorella della 44enne, i carabinieri si sono concentrati subito su N.T., il quale si è nascosto dietro bugie e non detti. I militari lo hanno arrestato martedì scorso, dopo aver liberato la donna che per due settimane aveva subito il disumano trattamento.

Fonte: Veronasera.it

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