La terra dei fuochi, ma nel suo giardino: bruciava rifiuti fuori dal garage

Inevitabile la denuncia, e pure penale: dovrà rispondere di combustione illecita di rifiuti.

La Polizia Locale della Valtenesi lo ha beccato in flagranza, mentre stava bruciando vari rifiuti (e di tutti i tipi) all’interno della sua proprietà, tra il garage e il giardino. Inevitabile la denuncia, e pure penale: dovrà rispondere di combustione illecita di rifiuti, reato che nella peggiore delle ipotesi prevede anche il carcere. Non è questo il caso, chiaro: ma per lui è in arrivo comunque una maxi-sanzione.

Il protagonista del rogo illecito (e pericoloso) è un 60enne di Soiano, che abita nella zona dietro al castello, verso la strada che porta a Manerba. Ad attirare l’attenzione degli agenti di Polizia il fumo nero che spuntava a fianco della sua abitazione, oltre a una puzza inconfondibile che nel frattempo aveva agitato pure i vicini di casa.

Tutto è successo poco dopo le 19.30 di martedì. Gli agenti della Locale hanno raggiunto il rogo, e si sono trovati di fronte il padrone di casa: appena fuori dal suo garage, stava bruciando un vecchio materasso, un mobiletto da cucina, perfino alcuni cavi elettrici.

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Commenti (5)

  • Fossero sterpaglie, che comunque creano il rischio di incendio, si poteva al limite capire. Ma questo idiota bruciava materiali altamente inquinanti come il materasso e addirittura i cavi elettrici, che hanno sparso per l'aria sostanze tossiche. Un vero deficiente come lo ha definito giustamente Marco.

    • Detto questo, volevo segnalare che a San Polo, Brescia, palazzo popolare Cimabue, sulla stradina laterale lato est, davanti alla recinzione degli orti, é solito accendere fuochi dopo avere raccolto i rami secchi e usando assi di bancali, una famiglia di origine rom, residente nel palazzo, per arrostire e banchettare all'aperto, tra il muretto del garage condominiale e gli orti, occupando con l'auto la stradina di collegamento con la stazione della metro, e nonostante alcuni inquilini abbiano chiamato la municipale, dopo l'intervento l'unica cosa che hanno ottenuto é stato di fare abbassare il volume della musica che veniva sparata a palla dallo stereo dell'auto, mentre per il resto l'allegra famigliola a continuato a banchettare sul suolo pubblico, a ridosso del palazzo come se nulla fosse. Eppure siamo in città. Giusto per dire come sono tolleranti nei confronti di certe persone i nostri amministratori. Tanto che nei giorni successivi la cosa si ripete tranquillamente.

      • ..secondo me non è tolleranza..è paura!..dovrebbero dare alle Forze dell'Ordine più potere,giusto per contenere la spavalderia di tali individui.

        • Infatti non è tolleranza, é complicità. Una sorta di omertà istituzionale, mirata alla protezione di individui che trasgrediscono costantemente qualsiasi regola della civile convivenza. Poi é chiaro che si rende necessario varare nuove leggi per combattere questa deriva sociale che genera degrado, causando un infinità di danni alla collettività.

  • in pratica un deficiente..

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