Accusato di violenza sessuale, non si fa trovare ma pubblica foto e video sui social

La strana storia di Cesar Alberto Ortega, classe 1986 e a processo per violenza sessuale di gruppo: risulta irreperibile ma pubblica foto e video sui social

Foto d'archivio (credits: freepik)

Da tempo il Tribunale di Brescia lo aspetta per processarlo, accusato di violenza sessuale di gruppo: si chiama Cesar Alberto Ortega, classe 1986 e anche lui implicato nell'inchiesta sull'abuso di alcune ragazze ancora minorenni che ha portato all'arresto e alla condanna di Carmelo Cipriano, ex maestro di karate di Lonato. Ma di lui nessuna traccia, se non quanto pubblicato sui social. Risulta irreperibile, e per questo il suo processo è stato rimandato di un altro anno, al maggio del 2020.

Lo scrive il Giornale di Brescia, che riporta le dichiarazioni dell'avvocato di Giada Fusaro, parte civile al processo e vittima secondo l'accusa di un abuso, subito sia da Cipriano, appunto già condannato, che da Ortega. Ma di Ortega, come detto, nessuna traccia.

Foto e video su Facebook e Instagram

Risulta residente a Sirmione, ma in pochi l'hanno visto. Anzi, negli ultimi tempi non l'ha visto proprio nessuno. A quanto pare nemmeno il suo avvocato d'ufficio. Sparito nel nulla? Tutt'altro. E' vivo e vegeto su Facebook e Instagram, dove pubblica foto, video, storie e commenti.

Lui scrive di trovarsi a Panama, ma per il legale di Fusaro potrebbe non essere vero. Suggerisce dunque una verifica dell'indirizzo Ip relativo alle varie pubblicazioni: si tratta di un'etichetta numerica che identifica univocamente un dispositivo, e quindi è in grado di localizzarlo con discreta precisione. Tutto rimandato, almeno per ora.

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