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Sirmione: il lottatore di sumo «sospeso» crea un caso internazionale

Un'opera di Stefano Bombardieri, artista bresciano di 44 anni, allestita nel centro del comune gardesano, ha suscitato le proteste di una delegazione di uomini d'affari giapponesi

Rischio di caso internazionale a Sirmione per la mostra di un artista bresciano che, tra le altre opere, ha esposto quella di un lottatore di sumo appeso per la cintura ad un'impalcatura, schiena verso il cielo.

La scultura, grandezza naturale, ha suscitato le proteste di una delegazione di uomini d'affari giapponesi in visita domenica a Sirmione, che avrebbero scambiato la scena per un'impiccagione.

Si tratta di un'opera di Stefano Bombardieri, artista bresciano di 44 anni, che dopo essersi dedicato a opere di matrice iperrealista e video-installazioni, ha cominciato a realizzare soprattutto opere di grandi dimensioni.

Il lottatore di Sumo è stato appeso per le strade di Sirmione, insieme ad altre, nell'ambito della mostra 'Pietra & co. Public art 2012'. Il suo titolo è 'Il peso del tempo sospeso, sumo'.

La scultura non solo ha destato l'indignazione dei turisti giapponesi, ma ha fatto arricciare il naso anche a parecchi sirmionesi che hanno cominciato una raccolta di firme.

Il lottatore di Sumo appeso per aria è però difeso dal sindaco. "Sono io deluso e indignato - ha detto Alessandro Mattinzoli -. Quello di Bombardieri è un messaggio positivo: il filo della vita non va spezzato, ma salvaguardato. Come sindaco non ho alcuna intenzione di eliminarlo".
 

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