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Cronaca Sirmione

Ragazzino si toglie la vita in camera, il padre: “Voglio sapere perché l’ha fatto”

Jonathan Furegon si è tolto la vita a soli 18 anni. Una tragedia impossibile da comprendere: studente modello, faceva una vita tranquilla. Il padre: "Soffriva perché non riusciva a stringere rapporti di amicizia con i coetanei"

Una tragedia inspiegabile che ha lasciato una famiglia nella disperazione. Jonathan Furegon, 18 anni compiuti lo scorso 27 novembre, si è tolto la vita nella sua cameretta, mentre i genitori erano fuori casa. Nulla lasciava presagire il dramma che si è consumato lunedì sera in una villetta di Colombare di Sirmione: non aveva problemi a scuola, anzi era tra i primi della classe, non frequentava compagnie pericolose.

La sua era una vita apparentemente tranquilla: studiava, faceva lunghe passeggiate e passava ore davanti al computer o allo smartphone, come praticamente tutti gli  adolescenti. Non ha lasciato nemmeno una riga scritta per spiegare ciò che lo turbava a tal punto da decidere di togliersi la vita.  

L'indomani della tragedia una sola domanda affolla la mente di mamma Mariluz e papà Vittorio: "Perché?". Se lo chiedono entrambi, da giorni, rivolgendo la stesso quesito anche ai compagni e ai professori di Jonathan, studente modello dell'istituto Dandolo di Lonato, e a chiunque lo frequentasse.

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