Cronaca

Strage di gatti in paese: per strada le carcasse degli animali avvelenati

L'allarme lanciato dagli animalisti: a Sirmione strage di gatti, avvelenati e morti in strada. Le indagini di Ats e Polizia Locale

Foto d'archivio

Alice guarda i gatti e i gatti guardano nel sole, cantava Francesco De Gregori: nella zona di San Pietro in Mavino, Sirmione, i gatti hanno perso la loro Alice e hanno trovato un killer spietato. Si sono sparpagliati per la penisola – forse più di un centinaio di esemplari – scatenando l'ira di qualche ignoto residente, che ne avrebbe già uccisi parecchi con dei bocconcini avvelenati.

Lo scrive Bresciaoggi: la vicenda comincia con il decesso di una nota gattara, un'anziana signora che abitava in una villa, che appunto avrebbe accolto decine di gatti nella sua proprietà in una sorta di colonia non autorizzata. Mai sterilizzati, i gatti avrebbero continuato a proliferare: alla morte della donna, avrebbero abbandonato la loro quieta dimora per cercare cibo nelle vicinanze.

L'inconsueto movimento dei numerosi animali avrebbe poi scatenato la reazione di uno o più abitanti della zona, che avrebbero quindi piazzato le esche killer. Uno alla volta, ne sono morti parecchi: non si contano i ritrovamenti di cadaveri e carcasse. Da qui la segnalazione di Chiara Moranda, che in paese si occupa di altre due colonie, e l'avvio delle indagini di Ats e Polizia Locale.

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