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Affitti: siglato l'accordo tra sindacato inquilini e associazione proprietari

Sindacato inquilini e proprietà edilizia rivedono al ribasso in Loggia le cifre della locazione concordata. Benefici ai proprietari, -15% per gli affittuari

E ' stata siglata in Loggia, "ospite" l'assessore alla Casa, Massimo Bianchini, l'intesa tra i sindacati degli inquilini e le associazioni dei proprietari che sancisce l'avvio anche in città della convenzione per la stipula dei contratti di locazione agevolati previsti dalla Legge 9 dicembre 1998.

La sigla è avvenuta al tavolo comunale in vista della necessità di stringere accordi territoriali che stabiliscono fasce di oscillazione del canone di locazione. Un'intesa quadro, dunque, all'interno della quale, secondo le caratteristiche dell'edificio e dell'unità immobiliare, è concordato tra le parti il canone per i singoli contratti.

In sostanza i rappresentanti di Sunia, Asppi, Unioncasa, Conia e Confedilizia hanno siglato con i rappresentanti della proprietà edilizia un abbassamento dei valori riferiti al metro quadrato. «L'effetto della crisi ha comportato un abbattimento stesso del valore immobiliare e la flessione del mercato ha portato alla rianalisi dei canoni con una riduzione delle cifre», come ha spiegato Ivo Amendolagine della proprietà edilizia, a margine della sigla dell'intesa.

L'aggiornamento dei canoni legati ai nuovi valori commerciali ritocca al ribasso le somme concordate per il contratto a canale convenzionato il 4 marzo 2008. "Una riduzione che arriva a stabilire una forchetta molto ampia tra valore minimo e massimo in ordine al canone annuo al metro quadrato, con un'oscillazione in ordine del 50 per cento" come sottolinea l'assessore Bianchini. A fronte della riduzione in media di 4 euro al metro quadrato annuo si assiste realisticamente ad un abbattimento del canone nell'ordine del 15 per cento per l'affittuario, hanno spiegato ieri al tavolo in Loggia.

"In sostanza i benefici fiscali apportati dalla Legge finanziaria alla proprietà sono stati riverberati sul canone d'affitto. È corretto pensare che la riduzione del canone per l'affittuario sia nell'ordine del 15 per cento. Un abbassamento che equivale a garantire alla proprietà l'applicabilità di una serie di sgravi ed agevolazioni riconosciute dalla legge con reciproco vantaggio per inquilino e proprietario» continua Bianchini. Il reddito imponibile dei fabbricati locati viene dunque ridotto ulteriormente del 30 per cento a condizione che nella dichiarazione dei redditi siano citati i termini di registrazione del contratto di locazione. La base imponibile per la determinazione dell'imposta di registro è assunta poi «nella misura del 70 per cento del corrispettivo annuo pattuito». La legge prevede quindi che gli affittuari che usano la casa come abitazione principale possano disporre di una detrazione sino a 495,80 euro ( se con reddito non superiore ai 15.493 euro) ovvero 247,90 se il reddito complessivo non supera i 30.987,41 euro.

Sullo sfondo resta l'impegno attivato dalla Loggia a sostegno degli sfratti per morosità incolpevole. «Abbiamo impegnato 200mila euro a favore delle famiglie e delle proprietà per tamponare l'effetto della crisi sui bilanci famigliari. Saniamo il debito e garantiamo i proprietari, mantenendo in essere il contratto d'affitto, risolvendo la difficoltà momentanea con un circolo virtuoso di sostegno» ha spiegato ancora Massimo Bianchini, indicando come i tecnici in Loggia stanno verificando le procedure adeguate per avviare l'erogazione delle somme.

Giornale di Brescia

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