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Shaboo: la droga asiatica spacciata a Brescia

Un filippino e una tailandese sono stati arrestati dopo un'indagine partita da un consumatore della "droga etnica"

È una metanfetamina potentissima, con effetti anche dieci volte maggiori rispetto alla cocaina: la shaboo, la droga etnica venduta da spacciatori cinesi e filippini, è arrivata anche a Brescia. Nelle ultime ore i carabinieri della stazione cittadina di piazza Tebaldo Brusato hanno arrestato un filippino di 44 anni e una tailandese di 38, entrambi spacciatori della potente droga sintetica. 

L'indagine è partita grazie al sequestro della droga in possesso di un consumatore. Una volta individuati i presunti spacciatori, i due sono stati sorvegliati per un po', fino all'intervento e alla perquisizione delle loro abitazioni, dove sono stati trovati complessivamente 4 grammi di droga. A quanto pare, si tratta di uno stupefacente potentissimo (solitamente si assume fumandolo su carta stagnola) che consente a chi lo assume di stare sveglio per giorni interi, senza risentire di sonno e stanchezza. A lungo andare, i danni sarebbero devastanti: sull'umore, sui normali ritmi del sonno, e sull'intero organismo. 

Sul mercato non sarebbe semplicissimo trovare lo shaboo (o shabù), reperibile solo in ambienti legati agli immigrati orientali. Il costo di un decimo di grammo (una dose normale) si aggira intorno ai 40/50 euro. Il filippino e la tailandese sono stati arrestati e sono già finiti davanti al giudice per il processo in direttissima, durante il quale è stato convalidato l'arresto. 

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