Capriolo: ente ecclesiastico sfratta disoccupato con 2 figlie minorenni

Lo sfratto è stato rinviato grazie all'ennesimo e tempestivo intervento dell'associazione "Diritti per tutti". L'ente ecclesiastico: "Da considerare come una normale società immobiliare"

Mattinata di mobilitazione contro gli sfratti a Capriolo, nel giorno dell'occupazione del comune di Rovato: un gruppo di attivisti dell'associazione "Diritti per tutti" e del Comitato provinciale contro gli sfratti, insieme ad alcuni cittadini del paese, si è chiuso nell'appartamento della famiglia di Djumpar, un operaio ghanese licenziato, in Italia da 17 anni con moglie e tre figlie, tra cui due minorenni di 11 e 9 anni.

La proprietà, l'ente ecclesiastico "Istituto di sostentamento del clero", intendeva procedere con lo sfratto affermando perchè, parole testuali, "si doveva considerare come una normale società immobiliare." Il picchetto ha ottenuto il rinvio dell'esecuzione al prossimo 15 gennaio.

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