Cronaca

Sesso a pagamento con una ragazzina: nei guai professionista bresciano

E' stato condannato a 1 anno e 6 mesi di reclusione il noto professionista bresciano accusato di aver pagato (almeno quattro volte) una ragazzina all'epoca 16enne

Il professionista e la ragazza si sono conosciuti via chat. Lei si vendeva anche solo per una ricarica telefonica (foto d'archivio)

A soli 16 anni vendeva il suo corpo per pochi spiccioli: dai 20 ai 50 euro, a volte anche solo per una ricarica telefonica. Ad approfittarsi di lei però un noto professionista della città, che all'epoca di anni ne aveva 47: è stato appena condannato in primo grado a 1 anno e 6 mesi di reclusione, con l'accusa di prostituzione minorile ed esercizio abusivo della professione. Oltre a frequentare (e pagare) illecitamente una ragazza minorenne, l'uomo rivendeva pasticche di Viagra acquistate su internet.

I fatti risalirebbero a tre anni fa, nei dintorni di una scuola superiore cittadina in cui la 16enne non era l'unica a vendersi, anzi. Agli atti di un'indagine parallela risulterebbero decine e decine di episodi, e che avrebbero coinvolto più ragazze. Ancora giovanissime, ma già disposte a vendere il proprio corpo in cambio di denaro. A scatenare le indagini della Polizia la denuncia di una madre, sconvolta per quello che stava accadendo alla figlia.

Tra le cosiddette “baby-squillo” c'era anche lei, una giovane ragazza di origini straniere che oggi ha 19 anni. Si sarebbe intrattenuta più volte con il professionista oggi 50enne, che l'avrebbe pagata per ogni rapporto dai 20 ai 50 euro.

Una relazione che sarebbe proseguita a lungo: i due si sarebbero incontrati almeno quattro volte, dopo essersi conosciuti su internet, in chat. Venne poi individuata dalla Polizia come una delle componenti del gruppetto di giovanissime che di concedevano a pagamento. Fu proprio la ragazza a fare il nome del professionista bresciano: tre anni dopo è stato condannato.

Lo scandalo fece scalpore in tutta Brescia. Non è chiaro quante fossero le giovani disposte a vendere il loro corpo per pochi spiccioli. Molte di loro hanno poi negato di averlo mai fatto. Dalle indagini era emerso che gli incontri avvenivano nei bagni o nei parcheggi dei centri commerciali. A consumare con loro erano tutti uomini adulti, spesso sposati, incensurati.

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