Speleologa bloccata in una grotta: salvata dopo una notte di lavoro

I soccorritori sono riusciti a portarla in salvo dopo circa 12 ore di lavoro. La donna era rimasta bloccata in una grotta sopra Serle, dove si era avventurata insieme a due compagni

Uomini del soccorso alpino (immagine repertorio)

Era rimasta ferita mentre si trovava in una grotta di Serle, a 150 metri di profondità. Domenica mattina, dopo un'intera notte di lavoro, i tecnici del corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico lombardo, aiutati dai medici nel Cnas, sono riusciti a riportarla in superfice. 

Il fatto. Nella giornata di sabato la speleologa, insieme a due compagni, si era avventurata all'interno della grotta «Omber en banda al bus tra le taere de la vai surde a matina». L'infortunio nel tardo pomeriggio: mentre percorreva su corda un tratto verticale a 150 metri di profondità è stata colpita da alcuni sassi. Uno dei due speleologi che era con lei è quindi tornato in superfice per lanciare l'allarme, scattato intorno alle 19.

Le operazioni si sono concluse alle 7.35 di domenica quando i soccorritori hanno portato la barella all'ingresso della grotta. I medici del Cnas stanno valutando le sue condizioni in una tenda allestita poco lontano dalla grotta. Successivamente verrà affidata ai sanitari del 118 che la trasporteranno in ospedale.

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