Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Pozza avvelenata: 3mila euro di taglia sui colpevoli

Lac, Legambiente Franciacorta e Cabs offrono una ricompensa a chi fornirà informazioni che conducano all'individuazione dei colpevoli del disastro ambientale.

Posa del Ruchì, fotografia dalla pagina FB di Lega Abolizione Caccia Brescia

L’auspicio è che qualcuno abbia un guizzo di dignità, rompa l’asfissiante cappa di omertà e si decida a denunciare l’autore del disastro. Con queste parole la LAC, Lega per l’abolizione della caccia della sezione di Brescia, conclude il racconto dei lavori per il salvataggio della pozza Medèr, avvelenata a Serle. 

L'auspicio che qualcuno faccia il nome del responsabile dell'avvelenamento è prima di tutto di natura morale, ma per aiutare i testimoni a venire allo scoperto il Cabs (Committee against bird slaughter), la Lac e il circolo Franciacorta di Legambiente hanno messo a disposizione 3.000 euro come taglia per chiunque fornisca informazioni sul disastro avvenuto sabato scorso, 24 marzo. A disposizione per chi vuole fornire informazioni ci sono un numero di telefono, 349-8345624, e un indirizzo e-mail, lacbs@abolizionecaccia.it.

Il racconto della Lac: «Ieri, grazie alla mobilitazione di tanti volontari di Serle e di tutta la provincia, di varie associazioni tra cui la nostra e di persone provenienti addirittura da altre regioni, si sono concluse le operazioni di salvataggio e pulizia degli ultimi rospi venuti a contatto con l'olio esausto sversato nella pozza, è terminata la sistemazione della pozza alternativa alla Medèr e si sono posati i recinti affinché i rospi in migrazione non finiscano dentro la pozza ammalorata. In meno di una settimana si è riusciti a salvare circa 7000 rospi, rane e tritoni. Tutte le persone coinvolte in questo lavoro immane, coordinate da Giambattista Tonni responsabile del parco monumento naturale Altopiano Di Cariadeghe, hanno generosamente sacrificato tempo e forze per salvare un habitat e le specie di cui ancora - purtroppo - alcune persone non capiscono l'importanza. L’ultimo auspicio è che qualcuno abbia un guizzo di dignità, rompa l’asfissiante cappa di omertà e si decida a denunciare l’autore del disastro».

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