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Scomparsa di Iushra, arrestato il testimone che ha fatto ripartire le ricerche

Enrico Ragnoli, il 32enne che ha riferito di aver visto la 13enne il giorno dopo la scomparsa, è finito in manette per rapina

Da super testimone ad arrestato. È la parabola discendente di Enrico Ragnoli, il 32enne di Serle sulla cui testimonianza si sono finora basate le ricerche di Iushra, la 12enne scomparsa lo scorso 19 luglio durante una gita sull'altopiano di Cariadeghe.

Il suo è sempre stato ritenuto un racconto attendibile e credibile dagli inquirenti, che lo hanno sentito più e più volte. Il giovane sarebbe stata l'ultima persona a vedere la ragazzina in vita, il giorno dopo la scomparsa, seduta su una panchina. 

Proprio le indicazioni fornite da Ragnoli avevano fatto ripartire le ricerche, la scorsa settimana. Giorni e giorni di perlustrazioni a tappeto, conclusi con un nulla di fatto. Una testimonianza che al giovane è valsa una bella fetta di notorietà: è stato infatti ospite di diverse trasmissioni televisive.

Proprio in concomitanza con la popolarità è arrivato anche il conto da saldare con la giustizia. Il super testimone del caso Iushra è stato arrestato nelle scorse ore in virtù di una condanna definitiva a tre anni  per rapina.

Una storia vecchia, che nulla c'entra con la scomparsa della ragazzina, confermano i carabinieri.I fatti risalgono al 2012, quando Ragnoli e il fratello  avevano aggredito un ambulante per poi sottrargli un paio di occhiali da sole. 

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