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Gazi Mohamed Liton © Bresciatoday.it

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"Mia figlia non può essere sparita nel nulla. Mia figlia è stata rapita"

Parla il padre della piccola Iushra quando ormai sull'Altopiano di Cariadeghe il campo base è stato smontato: “Mia figlia non può essere sparita”

“Se nel bosco non c'è, non può essere sparita. E allora sono convinto che qualcuno l'abbia presa, che qualcuno l'abbia portata via”. Sono le parole di Gazi Mohamed Liton, il padre della piccola Iushra, la ragazzina autistica di 11 anni scomparsa il 19 luglio scorso a Serle, sull'Altopiano di Cariadeghe. E per la prima volta dopo tanto tempo ha parlato di rapimento.

Ha deciso di continuare a cercarla anche da solo, la sua bambina: mentre a casa tutti aspettano buone notizie, la giovane moglie Khanam, i loro altri tre figli, Ismail che sta per compiere 7 anni (e pure lui è autistico), Ibrahim che di anni sta per farne 6, la piccola, piccolissima Fatima che ha soltanto 9 mesi.

Anche la madre in un'intervista concessa a Il Giorno aveva parlato di un possibile rapimento: “Non so dove sia, ma credo sia con qualcuno”. Sono passati tanti giorni e della bambina purtroppo nessuna notizia. Nessuna traccia su tutto l'Altopiano, perlustrato da cima a fondo: un pezzo di stoffa, un capello, niente di niente.

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