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Colla tossica e cancerogena, sequestri anche nel Bresciano

Sequestrate oltre 350mila confezioni di fabbricazione cinese. La colla era composta da sostanze tossiche e nocive: in caso di inalazione, ingestione o assorbimento cutaneo, avrebbe potuto provocare lesioni acute o croniche

Oltre 350mila confezioni di colla per uso comune finite sotto sequestro e 9 imprenditori, italiani e cinesi, denunciati per svariati reati: dalla frode, all’immissione in commercio di prodotti pericolosi, sino alla vendita di prodotti contenenti sostanze vietate. 

È il bilancio dell'operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Torino: è stata smantellata un'intera filiera produttiva, facente capo a imprenditori italiani e cinesi, che importava dalla Cina prodotti pericolosi e nocivi. Nel mirino delle Fiamme Gialle sono finite le confezioni di colla per uso comune.

L'analisi di alcuni campioni, prelevati in alcuni negozi al dettaglio dell'hinterland torinese, hanno portato a un'inquietante scoperta: la colla era composta da materiali vietati e tossici, presenti in concentrazione superiore ai limiti consentiti dalla legge. In particolare all'interno degli stick sono state trovate due sostanze cancerogene e irritanti: il dicloroetano e il cloroformio. Palesemente contraffate le indicazioni riportate sulle etichette degli stick. 

I prodotti nocivi sequestrati, in caso di inalazione, ingestione o assorbimento cutaneo, anche in piccolissime quantità, avrebbero potuto provocare lesioni acute o croniche. Le colle tossiche erano stoccate in 16 depositi dislocati un po’ in tutta Italia, dalla Lombardia alla Toscana, dal Veneto alla Sicilia, dalla Campania al Lazio. Tra le province interessate dalla frode c'è anche Brescia. 

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