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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca Vestone

“Adesso basta, ti ammazzo”: sequestra la convivente e la fa camminare nuda nel bosco

Dopo un litigio in strada, i carabinieri si sono messi sulle tracce del violento, arrestato dopo una vera e propria caccia all'uomo

Qualche ora di angoscia, l'indagine condotta d'urgenza, una vera e propria caccia all'uomo estesa in mezza provincia, dalla Bassa alla Valtrompia, e un finale se non proprio lieto, quantomeno positivo. Nei giorni scorsi, in particolare mercoledì 24 marzo, i carabinieri delle stazioni di Orzinuovi, Verolanuova e Gardone Val Trompia sono stati impegnati in una complicata operazione per mettere in salvo una donna, prima minacciata e poi addirittura sequestrata, dal proprio convivente. 

I fatti. Tutto ha avuto inizio nel pomeriggio di mercoledì, quando è giunta alla Centrale Operativa di Verolanuova la segnalazione di una coppia che discuteva animatamente in mezzo alla strada a Pompiano. In in particolare l’uomo gridava alla compagna frasi come “Adesso basta, ti ammazzo”. Giunta sul posto, la pattuglia, capeggiata dal Comandante della Stazione di Orzinuovi, non ha rintracciato la coppia, ma ha deciso comunque di approfondire l’episodio, iniziando ad ascoltare i vari residenti nella zona ed acquisendo le immagini di un circuito di videosorveglianza privato. 

Nel video i militari hanno potuto vedere la ragazza che, implorante, colpita con schiaffi, a viva forza veniva caricata su un furgone bianco. A quel punto ogni risorsa è stata messa in campo, ed in poche ore si è risaliti all’identità della coppia e alla targa del veicolo sul quale stava viaggiando. Grazie alla diramazione della segnalazione, il mezzo è stato localizzato nei pressi di Vestone. Lì - si è scoperto in seguito - in alcuni sentieri tra i boschi, la vittima è stata costretta a camminare nuda e a chiedere perdono per aver detto di voler interrompere la convivenza.

Nel frattempo i carabinieri hanno raggiunto, a Lumezzane, le famiglie della coppia, alle quali è stato chiesto di fare un tentativo per mettersi in contatto telefonico con la donna, per individuare il punto esatto dove era - letteralmente - sequestrata. L'uomo però ha chiesto alla convivente di attivare il vivavoce, così da poter ascoltare la conversazione. 

Dopo diversi momenti di tentennamento, in un momento di lucidità il sequestratore ha deciso di dirigersi verso la Stazione dei Carabinieri di Lumezzane. Una volta rintracciato il mezzo dell'uomo, i carabinieri in abiti civili lo hanno seguito fino alla caserma di Lumezzane dove il giovane è stato bloccato e tratto in arresto non appena ha varcato la soglia della caserma. La ragazza, finalmente libera, è stata portata prima presso l’Ospedale di Manerbio, per le cure del caso, e dopo al sicuro in una località protetta. L’uomo invece, un operaio classe 96, è stato condotto presso il carcere di Canton Mombello, ove stamane il GIP ha convalidato l’arresto. 

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