Area Ex-Fucinati a Sellero: continua la querelle tra Comune e La.Cam

Il Sindaco ha inviato alla Società una lettera di risposta sulla questione dell'utenza dell'energia elettrica del capannone, in cui sostiene che il Comune ha integralmente adempiuto ai propri obblighi contrattuali

Sellero

Sellero. Nelle scorse settimane la Società La.Cam. ha inviato al primo cittadino  una lettera in cui gli contestava  di non aver adempiuto agli obblighi previsti dall'accordo di programma sottoscritto nel dicembre scorso, in quanto lo stesso avrebbe manifestato l'intenzione del Comune a non provvedere a fare quanto necessario affinché il capannone di proprietà comunale (dove dovrebbe insediarsi l'azienda), fosse dotato dell'utenza dell'energia elettrica.

La.Cam., al fine di  limitare ulteriori  ritardi, ha provveduto direttamente a inoltrare la domanda sostenendo costi per oltre 110.000 euro , ma riservandosi di richiedere al Comune il risarcimento dei danni derivanti dall'inadempimento, e il rimborso di ogni altro eventuale costo sostenuto.

In attesa di rispondere all'interrogazione che il gruppo consiliare "Tempi Nuovi" ha presentato circa un mese fa per conoscere i motivi di questo presunto rifiuto, nei giorni scorsi il Sindaco ha inviato alla Società una lettera () con cui ribadisce che l'Amministrazione Comunale ha integralmente adempiuto ai propri obblighi contrattuali, realizzando a proprie spese la cabina e gli allacciamenti connessi curando il disbrigo delle pratiche amministrative  e che, sempre secondo il Sindaco, è ovvio che qualunque onere connesso alla fornitura di energia elettrica debba gravare sulla Ditta.

"Anche se dalle premesse le cose non sembrano volgere al meglio - commenta Severino Damiolini, del Gruppo Consiliare "Tempi Nuovi" -, ci auguriamo che la vicenda si risolva rapidamente. E, soprattutto, che il Comune non sia coinvolto nell'ennesima azione giudiziaria a suo carico, che comporterebbe un ulteriore esborso di denaro pubblico per spese legali o risarcimenti".

"Ricordiamo - conclude Damiolini - che già in un recente passato l'ente è stato più volte condannato al risarcimento per decine di migliaia di euro, ed è tutt'ora parte in causa nel ricorso presso il TAR di Brescia presentato dalla Società "Prefabbricati Camuna", che ha richiesto circa 215 mila euro per vicende legate sempre alla realizzazione dell'area Ex-Fucinati".
 

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