Studio e futuro: ecco le migliori (e le peggiori) scuole bresciane

La classifica stilata dalla Fondazione Agnelli sul portale endoscopio.it: analizzati più di 716mila studenti italiani, a Brescia i licei scientifici staccano tutti – in testa il Golgi di Breno – arrancano invece le scuole private

Indicatori di performance, la media tra i voti delle superiori e quella dei primi esami all’università, il confronto sia tra gli studenti iscritti regolarmente all’università, quelli cioè che hanno proseguito gli studi immediatamente dopo aver conseguito il diploma, e sia tra i ritardatari, quelli che si iscrivono entro due anni dal conseguimento del diploma. Un’indagine corposa, e che in tutto ha coinvolto più di 716mila studenti italiani: ma che consente di stilare una vera e proprio classifica tra le migliori scuole superiori del Belpaese.

Pubblicata dalla Fondazione Agnelli su eduscopio.it, con la possibilità di esplorare il mondo scolastico sia dal punto di vista dei docenti che da quello degli studenti. In graduatoria ci sono tutti gli istituti bresciani, sulla base di un indicatore da 0 a 100 – l’indice FGA – che tiene conto della media e della percentuale di crediti conseguiti, in grado quindi di calcolare quanti esami gli studenti hanno superati (velocità negli studi) e come li hanno superato (profitto degli studi).

Le migliori scuole bresciane: in vetta ci sono i licei. Il Camillo Golgi di Breno davanti a tutti (punteggio 86.92), poi il Calini di Brecsia (86.5), il Fermi di Salò (85.63), il Copernico ancora a Brescia (84.92), il Carlo Beretta di Gardone Valtrompia (84.4), il Gigli di Rovato e il Marzoli di Palazzolo quasi a pari merito, 84.26 e 84.25. E sono tutti licei scientifici.

Fuori dal podio globale ma il migliore per quanto riguarda il liceo classico è ancora il Bagatta di Desenzano, 84.17, davanti al Fermi di Salò e all’Arnaldo di Brescia. Sopra gli 80 anche il liceo linguistico Marzoli di Palazzolo (82.53) ma pure un istituto tecnico, indirizzo tecnologico: il Meneghini di Edolo, con un punteggio di 83.43.

Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia, il fondo della classifica, le scuole che in teoria – sempre secondo i dati della Fondazione Agnelli – meno preparano alla carriera universitaria. Sono tante le private che arrancano: fanalino di coda l’Euroscuola di Brescia (21.77), male anche il Luigi Galvani (28.95) e il Don Bosco (32.37), o gli Artigianelli per quanto riguarda l’indirizzo economico (34.45). Non tanto meglio in quello tecnologico, ben al di sotto dell’ipotetica sufficienza con 49.39 punti.

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