Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca Flero

Decine di scritte no-vax sui muri: deturpato il cimitero

Dopo Gavardo e Rezzato, un altro episodio

Manifestare il proprio legittimo dissenso imbrattando un luogo pubblico, costringendo la comunità a spendere denaro per il ripristino dei muri. È successo - ancora una volta - a Flero, nel cimitero, pesantemente deturpato dalle scritte no-vax apparse nella notte tra giovedì e venerdì. È la terza volta che succede, dopo gli analoghi episodi di Rezzato e a Gavardo. I colpevoli si sono firmati con il logo "ViVi", gruppo no-vax già attivo in diverse zone d'Italia, anche nella nostra provincia

Le scritte sono state trovate nella prima mattina di ieri. Dopo le prime segnalazioni, il Comune ha provveduto in maniera rapidissima alla loro cancellazione, e nel giro di poche ore i muri di tutto il perimetro del camposanto sono stati ritinteggiati. Tante, tantissime, le scritte e i loghi "ViVi", tutte con vernice rossa: "Per la difesa di libertà e diritti umani. Vivi libero"; "Forza di lotta non violenta"; "Vax = Morte"; "Malori improvvisi = Morti di vax uccisi"; "Il vax uccide"; "False pandemie e di vax e di CO2 solo bugie, tutto per un crimnale controllo totale"; "Pass vaccinale insieme a ID digitale portano il crimine controllo totale"; "Salvate i bambini". Tra queste, una faceva riferimento a un uomo di Flero, morto a 12 giorni di distanza dalla somministrazione della prima dose del vaccino Astrazeneca. Se la Procura ha deciso di archiviare il caso dopo l'inchiesta per omicidio colposo ("Nessuna correlazione, archiviate"), non è così per gli imbrattatori del cimitero di Flero: "Un anno fa Gianluca venisti meno per il veleno di un vax siero"

Un commento sull'episodio è arrivato anche dal primo cittadino, Pietro Alberti: «Il Sindaco Alberti e l'Assessore Cavalli si sono subito attivati con il tempestivo supporto degli uffici comunali sia per ripulire le facciate deturpate sia per avviare le indagini, tuttora in corso, per individuare i responsabili. L'Amministratore Comunale ringrazia l’ufficio Tecnico e la Polizia Locale per l'immediatezza degli interventi che hanno permesso di ripristinare in giornata i muri del Cimitero e al tempo stesso condanna fermamente qualunque atto criminale nella convinzione che le legittime battaglie ideologiche vadano combattute senza arrecare danno ad altri». 

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