Scontro fra Tornado, la Procura approfondisce cinque posizioni

La Procura di Ascoli sta approfondendo le posizioni di cinque militari impegnati nell'esercitazione che lo scorso anno portò a uno scontro fra due Tornado

I Tornado dopo l'incidente (Foto © Ansa)

Il 19 agosto dello scorso anno due Tornado si scontrarono sopra Venarotta, a circa 300 metri dal suolo, durante una esercitazione dopo essere decollati dalla base militare di Ghedi (Brescia).

La palla di fuoco e il boato furono visti e sentiti a venti chilometri di distanza. Detriti in fiamme si sparsero per le colline. E non mancarono le polemiche sull'opportunità di allestire missioni del genere in prossimità dei centri abitati. Anche la procura militare di Verona ha un'indagine in corso.

Un incidente con "livelli di responsabilità derivanti da imprudenza, inosservanza di regolamenti e/o omissioni nella gestione della sicurezza del volo e nella gestione del rischio di missione". Questa è la definizione dei periti della Procura di Ascoli Piceno dello scontro fra i due Tornado in cui persero la vita 4 avieri.

La perizia si sofferma sull'operato di 5 ufficiali dell'Aeronautica - tra cui il colonnello fino ad alcune settimane fa comandante del Sesto Stormo di Ghedi - la cui posizione verrà approfondita dalla magistratura. Al momento nessun indagato.

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