Cronaca

Addio a don Fausto, indomito “lottatore” amatissimo dai suoi fedeli

Don Fausto (o Faustino) Prandelli si è spento all’ospedale Civile dopo l’aggravarsi delle sue già difficile condizioni di salute: il parroco soffriva da anni per una malattia genetica degenerativa.

La chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Toscolano

Il 3 maggio prossimo avrebbe compiuto 72 anni, soffriva da tempo per una terribile malattia degenerativa eppure non ha mai perso la forza e la voglia di essere il punto di riferimento spirituale per i suoi tanti fedeli. La notizia della scomparsa di don Fausto, o Faustino, Prandelli ha colpito 

Ricoverato d’urgenza nella serata di venerdì per l’aggravarsi della sua malattia, don Fausto è spirato nella mattina di ieri, sabato 1 aprile, presso l’Ospedale Civile di Brescia. Tante le dimostrazioni di affetto, tanti i ricordi che affiorano in chi ha potuto conoscerlo nella sua missione sacerdotale, in parrocchia o nell’oratorio, missione che non ha mai abbandonato, neppure con l’incedere della malattia. Tra le tante opere portate a termine, il restauro del ciclo pittorico del Celesti nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo a Toscolano.  

Ordinato parroco nel 1970, don Fausto e? stato vicario a Bagnolo Mella fino al 1982, poi parroco a Tremosine, nelle frazioni di Pieve e Voltino, fino al 1989, continuando ad insegnare nella scuola d’arte di Gargnano. Per alcuni anni ha lavorato a Virle Treponti, nel 1998 l’arrivo a Toscolano Maderno dove è rimasto, pur nelle difficoltà della malattia, fino alla morte. I funerali saranno celebrati nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo alle 14:30 di domani, lunedì 3 aprile, dal vescovo Luciano Monari.

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