Cronaca

I ricercatori scendono in piazza contro il prelievo fiscale sulle borse di studio

"Non vogliamo credere che si voglia far cassa con i soldi delle borse di studio e degli assegni di ricerca, somme che garantiscono il minimo sostentamento per migliaia di giovanissimi", affermano Federspecializzandi e il Segretariato italiano giovani medici

I giovani ricercatori e i giovani medici scendono in piazza contro l'introduzione del "prelievo fiscale sulle borse di studio". A lanciare la mobilitazione, in una nota unitaria, sono Federspecializzandi e Sigm (Segretariato italiano giovani medici), che annunciano per oggi e domani due giorni "astensione dalle quotidiane attività assistenziali e di ricerca" e per martedì dalle 10 alle 13 una manifestazione in piazza del Parlamento.

"Non vogliamo credere che si voglia far cassa con i soldi delle borse di studio e degli assegni di ricerca, somme che garantiscono il minimo sostentamento per migliaia di giovanissimi ricercatori e medici specializzandi", affermano.

Oggetto del malcontento è "uno degli emendamenti al testo della legge di conversione del cosiddetto decreto fiscale n.16 del 2 marzo 2012, approvato dal Senato e pertanto incluso nel testo ora passato alla Camera per l'approvazione definitiva. Secondo tale disposizione le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale concorrono a formare il reddito per la parte eccedente gli 11.500 euro".

"La prospettiva -aggiungono- realistica e paradossale, quella dello spopolamento del nostro Servizio Sanitario Nazionale con, da un lato, le giovani professionalità mediche italiane in fuga verso il Nord Europa e gli USA e, dall'altro, l'ingresso di giovani medici stranieri a colmare le lacune della nostra Sanitfrutto di scelte sbagliate e dannose come questa. Chiediamo al Governo e a tutti i gruppi parlamentari - conclude la nota - di intervenire a correggere tale disposizione in occasione del passaggio alla Camera dei Deputati".

"Al fine di esprimere la più totale disapprovazione - concludono - si invitano pubblicamente i colleghi all'astensione dalle quotidiane attività assistenziali e di ricerca nelle giornate del 16 e 17 aprile 2012 ed alla partecipazione alle assemblee pubbliche che verranno indette autonomamente dai comitati locali di ciascun Ateneo nelle medesime giornate". A Roma l'assemblea è stata organizzata a Tor Vergata, mentre la manifestazione di martedì, fanno sapere gli organizzatori, si svolgerà in camice bianco.


(fonte: Ansa)

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