Cronaca

Bergamo: violenza sessuale sulle figlie, l'arrestato nega

Il muratore di 55 anni, interrogato per la convalida del fermo, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Resterà in carcere

"Non ricordo, non so nulla": si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del gip di Bergamo, il muratore di 55 anni arrestato dai carabinieri con la pesante accusa di violenza sessuale nei confronti delle due figlie adolescenti e ora in carcere a Bergamo. Il giudice Patrizia Ingrascì ha convalidato l'arresto, disponendo la custodia in carcere.

Il cinquantacinquenne era stato arrestato dai carabinieri di Sarnico, che avevano collocato delle telecamere in casa sua: da un monitor i militari avevano visto l'uomo palpeggiare la primogenita sul divano, davanti alla tv.

In realtà i carabinieri avevano collocato le telecamere perché sospettavano che l'uomo usasse violenza nei confronti dell'altra figlia, di età inferiore. Quest'ultima si era infatti recentemente confidata con una sua insegnante via sms e su Facebook, minacciando intenti suicidi.

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