Cronaca

“C’è il rischio che evada nuovamente”, arrestato imprenditore bresciano

Portato in carcere, giovedì gli sono stati concessi i domiciliari

Lo scorso aprile era già finito nei guai per una maxi evasione fiscale, con un danno all’erario di oltre 5,5 milioni di euro di imponibile (1,2 milioni di euro l’iva evasa). Le indagini erano partite da un controllo sull’azienda denominata “Ccn Srl”.

L’uomo, L.R. le iniziali, 61enne residente Sarnico ma originario di Palazzolo, è finito nuovamente sotto la lente della Finanza, dopo essere stato in carcere tra il 19 e il 28 luglio. Ora si trova agli arresti domiciliari.

Le Fiamme Gialle hanno infatti eseguito ulteriori controlli sulla società intestata alla moglie, la “Alfa e Omega Filetture Srl”, riscontrando nuove irregolarità fiscali. Marito e moglie sono stati così denunciati per i reati di omessa dichiarazione e distruzione od occultamento della contabilità.

Non solo: nei mesi scorsi, l’imprenditore bresciano ha aperto una terza società, la “Preiniettati Alfa e Omega Srl”, intestandola al giovane figlio, un ragazzo di 20 anni. Riscontrando il pericolo di reiterazione dei precedenti reati, il pm ha richiesto una misura restrittiva.

Il gip si è però rifiutato di concederla. Il pm ha fatto ricorso alla Corte d’Appello di Brescia, che ha invece accolto la richiesta, misura poi confermata in Cassazione dopo il ricorso dei legali del palazzolese. Portato in carcere a Bergamo, giovedì gli sono stati concessi i domiciliari.

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