Cronaca

Picchiato a sangue al campo sportivo, risarcito con 1 milione di euro

A 13 anni dalla terribile notte del marzo 2002 l'aggressore di Francesco Prandelli – all'epoca 21enne – viene condannato ad un risarcimento di 1 milione e 100mila euro. Era già stato condannato ad 1 anno e 5 mesi dopo il patteggiamento

Pare che tutto sia scaturito da un litigio a parole. Sfociato poi nel più drammatico finale: una botta in testa, la perdita di coscienza, il coma. E il ritorno ad una vita che non sarà più normale. Sono passati quasi 13 anni da quella sera: e l'artigiano ora 43enne che aveva steso Francesco Prandelli dovrà risarcirlo di un 1 milione e 100mila euro.

Campo sportivo di Sarezzo, fine marzo del 2002: una lite che finisce alle mani, l'artigiano – di mestiere faceva il carrozziere – colpisce e spintona il ragazzo che allora aveva soltanto 21 anni. Cade a terra, batte la testa: non perde subito conoscenza ma le sue condizioni peggiorano. Finirà in coma, con traumi alla faccia e al cranio, lacerazioni enfaliche e conseguenze da disabilità.

Qualcuno assiste alla scena: è una ragazza e che verrà poi minacciata dal carrozziere – M.L. le sue iniziali – per raccontare una storia che non è quella vera. Pare che addirittura le sia stato impedito di chiamare i soccorsi. Il tribunale: M.L. fu condannato a 1 anno e 5 mesi dopo un patteggiamento, e la pena fu sospesa.


Ora la svolta civile, il risarcimento di 1 milione e 100mila euro. La difesa aveva provato a mettere sul 'piatto' l'alterazione dello stato psicofisico di Prandelli per l'assunzione di alcol e droga, e pure la legittima difesa. Tutto smentito dall'ultima sentenza. O almeno così pare.

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