rotate-mobile
Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca Lonato del Garda

Abusò di lei quando era una bambina, lui nega tutto: "Vogliono solo i miei soldi"

Accusato di abusi dalla figlia della sua ex compagna

Già condannato a 6 anni di carcere per atti sessuali con minori, nell'ambito dell'inchiesta sulla palestra di karate di Lonato, è di nuovo a processo il 46enne Sandro Perini, residente ad Asola nel Mantovano: è finito sotto inchiesta per i presunti abusi nei confronti della figlia della sua ex compagna. Secondo quanto riferito dalla ragazza, all'epoca ancora una bambina, i fatti si sarebbero consumati tra il 2008 e il 2009.

Martedì Perini ha parlato davanti ai giudici, negando gli addebiti. “Mi chiamava papà, tra noi c'era un rapporto speciale”, avrebbe detto in aula, come riportato dal Giornale di Brescia. Le indagini sul suo conto sono state avviate a seguito della denuncia della figlia dell'ex compagna, nel 2017, e le accuse oggi alquanto pesanti (si parla di “masturbazioni reciproche”).

"Mi hanno chiesto 150mila euro a testa"

In quel periodo Perini avrebbe ricevuto una notifica per una prima denuncia, legata ai fatti di Lonato, e per questo avrebbe telefonato a casa della ex per chiedere eventuali spiegazioni. Furono i successivi approfondimenti della mamma a riaccendere i ricordi della figlia, che all'epoca dei presunti abusi frequentava ancora le elementari: da qui scatteranno denuncia e indagini.

Per Perini, invece, non sarebbe mai successo nulla. Avrebbe riferito di aver telefonato solo per “raccogliere testimonianze a mio favore per i fatti di Lonato, non perché avevo la coscienza sporca: loro se la sono presa con me perché vogliono i miei soldi, mi hanno chiesto 150mila euro a testa”, si legge ancora sul Giornale di Brescia.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Abusò di lei quando era una bambina, lui nega tutto: "Vogliono solo i miei soldi"

BresciaToday è in caricamento