Brescia: riesaminati i permessi di soggiorno negati dalla Prefettura

Dal Ministero dell'Interno arriva il via libera alla riapertura delle 4092 richieste di permesso di soggiorno bocciate dalla Prefettura di Brescia. La lotta portata avanti da 16 giorni dai migranti e da "Diritti per tutti" vede i primi risultati.

La protesta dei migranti © Bresciatoday.it

Mercoledì pomeriggio, in Piazza Rovetta sono scrosciati gli applausi e sono comparsi i sorrisi. Gli scontri con la Polizia e le cariche sono ormai un brutto ricordo. Al presidio di migranti che si riunisce ormai da 16 giorni sono giunte buone notizie. L'incontro con il il capo Dipartimento Immigrazione del Ministero dell’interno richiesto dal comune di Brescia, è stato positivo. Alla delegazione bresciana - composta dall’Assessore all’immigrazione Marco Fenaroli, dagli avvocati dei sindacati confederali e dei patronati, dal legale dell’Associazione Diritti per tutti - il dottore Morcone ha garantito la riapertura delle pratiche della sanatoria bocciate dalla Prefettura di Brescia.

A comunicare le buone nuove alla piazza è Arun, uno dei 6 migranti che nel novembre del 2010 erano saliti sulla gru del cantiere Metro di piazzale Cesare Battisti:  “ è una grandissima vittoria, ma la nostra lotta non si ferma”   ha fatto sapere.Poco dopo Manlio vicini, legale dell'associazione Diritti per Tutti, riferisce che altri segnali d'apertura sono giunti da Roma: “ i rinnovi dei permessi di soggiorno bloccati in questura verranno valutati ed esaminati con occhi diversi. Dal ministero invieranno un alto funzionario che controllerà che le valutazioni vengano fatte secondo la legge.”

Il nuovo Prefetto, che sarà nominato il prossimo venerdì, avrà un bel fare: “ Sono state date istruzioni scritte alla prefettura perché le pratiche vengano valutate in modo diverso” spiega Vicini, che prosegue: “ La lotta non finisce qua.  Dobbiamo controllare che gli impegni presi del capo del dipartimento immigrazione si traducano in fatti concreti e che nessuno venga espulso mentre riesaminano le pratiche.”

Venerdì 10 aprile, giorno in cui verrà nominato il nuovo prefetto di Brescia,  si terrà un nuovo  presidio in Piazza Rovetta. Non di protesta, ma di festa.

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