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“Sana è stata strangolata”: dall’autopsia la conferma dell’omicidio

Sana Cheema è stata strangolata: a dirlo sono i primi risultati dell’autopsia eseguita dal Punjab Forensic Laboratory. Nessun malore, dunque, come affermano i familiari, ma un terribile “delitto d’onore”: la giovane di 26 anni, italiana e di origini pakistane cresciuta a Brescia, sarebbe stata uccisa per aver detto di no a un matrimonio combinato.

Per il delitto sono stati fermati il padre di Sana, Ghulam Mustafa, il fratello Adnan Mustafa e lo zio Mazhar Iqbal. Pare che la giovane – che abitava in Via Bevilacqua a Brescia – fosse fidanzata con un suo coetaneo, anche lui residente in città.

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