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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Inseguiti dagli agenti, folle fuga (a piedi) fino all'autostrada: la polizia spara

Mattinata rocambolesca per la Polizia Locale: inseguiti e arrestati due malviventi in fuga

Folle inseguimento tra i campi e l'autostrada: la Polizia Locale di Brescia ha arrestato due giovani tunisini che, alla vista di una pattuglia, avevano provato a darsi alla macchia. Uno dei due si è nascosto tra i canneti della zona del Parco delle Cave, subito intercettato: il secondo è scappato a piedi fino a tangenziale e autostrada, rischiando di provocare più di un incidente, ed è stato fermato grazie all'ausilio dello spray al peperoncino. Nel mezzo, anche tre colpi di pistola sparati in aria da un agente, con l'intento di spaventare il fuggitivo e costringerlo a desistere.

Una mattinata movimentata, per usare un eufemismo. Tutto comincia intorno alle 11, a San Polo: è qui che una pattuglia intercetta i due giovani stranieri a bordo di uno scooterone, intima di loro di fermarsi ma questi per tutta risposta se la danno a gambe a gran velocità. Ne è scaturito allora un primo inseguimento, tra le strade del quartiere e le case: interrotto dalla brusca decisione dei due connazionali di abbandonare lo scooter e scappare a piedi.

La fuga e l'arresto

Come detto, il primo si è nascosto tra i canneti: sperava di mimetizzarsi in mezzo alla natura, ma è stato fermato e arrestato. Gli accertamenti al comando di Via Donegani hanno permesso di verificare le sue esperienze criminali: di fatto era come un latitante, con 6 anni di carcere ancora da scontare. Più complicato raggiungere il secondo fuggitivo. Lasciato lo scooter, ha continuato a correre fino a scavalcare i guard rail prima della Tangenziale Sud e poi dell'autostrada A4.

Solo grazie al pronto intervento di una seconda pattuglia, che ha fermato il traffico sulla A4, è stato evitato il peggio. Nel frattempo il tunisino, inseguito su più fronti, ha continuato a scappare (anche facendo avanti e indietro) tra autostrada e tangenziale, finché mentre cercava di scendere dalla scarpata ha trovato altri agenti ad attenderlo: a fermarlo, in via definitiva, una spruzzata di spray al peperoncino. Inevitabilmente arrestato, anche per lui l'accusa è di resistenza a pubblico ufficiale: in tasca aveva anche della cocaina.

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