Cronaca Castegnato

Operaio morto: il titolare dell'azienda indagato per omicidio colposo

Aperto un fascicolo per omicidio colposo

La Procura di Brescia ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per la morte di Sami Macukulli, il 22enne di origini albanesi - abitava a Caorle - morto martedì 13 giugno dopo essere precipitato, per più di 45 metri, da un traliccio dell'alta tensione in Via Padana Superiore a Castegnato. L'unico indagato ad oggi sarebbe il titolare dell'azienda per cui Macukulli lavorava, la Coget Impianti di Corteno Golgi: sotto sequestro anche il cavo a cui il giovane era agganciato, e che si sarebbe spezzato provocando la fatale caduta. 

Le indagini della Procura

Non è chiaro il perché non si siano attivati i dispositivi di emergenza che gli avrebbero impedito di precipitare nel vuoto: dovevano essere almeno tre le "corde" che lo avrebbero dovuto sostenere. Anche in tal senso continuano gli approfondimenti della Procura: le indagini sono coordinate dalla pm Lisa Saccaro e condotte dai tecnici del Psal di Ats, il servizio di Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro.

Nato e cresciuto in Albania, Sami Macukulli avrebbe compiuto 23 anni il prossimo ottobre: si era trasferito in Italia non ancora maggiorenne, in cerca di lavoro e di una vita migliore. Qui invece ha trovato la morte: a Caorle vivono e lavorano anche il padre Ilirjan e lo zio Sali, in Albania ancora abitano la madre e il fratello Silvi. 

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