Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Salò: soldi ai fedeli alla fine della messa, parroco soddisfatto

La sera del 31 dicembre, al termine del Te Deum, monsignor Francesco Andreis ha donato 50 euro a ciascuno dei duecento fedeli presenti in Duomo affinché li donassero ai bisognosi. A una settimana dalla discussa iniziativa, si dice contento della scelta fatta: "Volevo metterli in crisi"

Chiesa di Santa Maria Annunziata, Salò

"Ho l'impressione che si siano dimostrati più maturi e credenti di quello che pensavo". Forse non si aspettava, il parroco di Santa Maria Annunziata di Salò, monsignor Francesco Andreis, che il suo gesto spingesse così tante persone ad interrogarsi sul significato del dono e della carità. O forse sì, perché il sacerdote sembra sapere bene di aver messo un po' in crisi i propri parrocchiani con un regalo inaspettato di 50 euro a ciascuno e forse senza precedenti. Ora, spiega, questa crisi interiore "stanno cercando di superarla". La maggioranza, però, assicura lo stesso monsignore, sembra aver davvero aiutato persone in difficoltà, imparando così a donare.

Tutto è cominciato lo scorso 31 dicembre, quando al termine della Santa Messa del Te Deum in Duomo monsignor Andreis aveva donato 50 euro in una busta a ciascuno dei circa 200 fedeli, o famiglie, che aveva partecipato alla celebrazione. Con una consegna inedita e particolare: "Dateli a qualcuno che conoscete che ne ha davvero bisogno".

L'ultimatum, "benevolo" specifica il sacerdote, era fissato per ieri, giorno dell'Epifania, dell'arrivo dei Magi con i loro doni. Ma durante la Santa Messa delle 11 nel Duomo di Salò il parroco non ha fatto cenno a quel suo gesto di una settimana fa: "Non ho detto nulla, ora la cosa va avanti da sola". Non ci sarebbero da fare rendiconti, "non è che vada a fare un'indagine" per tracciare il denaro donato ai fedeli, assicura monsignor Francesco, che ha lasciato che ciascuno "se la veda con la propria coscienza".

E in tanti avrebbero già fatto la propria opera buona: chi ha dato la busta a una persona in difficoltà, chi a un amico o ad un conoscente, magari in forma anonima, o chi ancora ad un'associazione o a volontari che aiutano il prossimo. Alcuni parrocchiani di Salò "mi han detto quello che hanno fatto - racconta monsignor Andreis -. In tanti sono stati contenti e felici di aver potuto fare questo gesto", per loro stessi ma anche per chi hanno aiutato.

Qualcuno è ancora indeciso, magari messo "in crisi" dal gesto del proprio parroco, che racconta come molti stiano "cercando di capire cosa devono fare, di trovare una persona". E se ci fosse qualcuno che quei 50 euro li ha tenuti o li terrà per sé? "In tutte le cose ci sono un pro ed un contro. Più è valida l'iniziativa, maggiore è il rischio che si corre - spiega il parroco -. Poi, la sua parte la fa anche lo Spirito Santo".

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