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Bimbo morto nello schianto, in centinaia per l’addio: "Ora sei il più bel fiore"

Centinaia di persone hanno gremito la chiesa di San Bernardino a Salò, per l'ultimo saluto a Dominic Filograno, il bimbo di 4 anni morto in un terribile incidente stradale lungo la tangenziale della Valsabbia

La comunità di Salò si è raccolta nel dolore per l'ultimo saluto a Dominic Filograno, morto a soli 4 anni in un terribile incidente stradale, mentre era a bordo dell'auto di papà Andrea.

Centinaia di persone hanno gremito la chiesa di San Bernardino, dove mercoledì pomeriggio si sono svolti i funerali del piccolo, che, dopo la separazione dei genitori, abitava a Salò con la madre Adela Cordunianu.

Presenti i rappresentati dell'Arma per testimoniare la vicinanza al nonno di Dominic: Francesco Filograno, ex carabiniere. Tra i banchi della chiesa parrocchiale anche le mamme dei compagni d'asilo del piccolo, che frequentava la scuola dell'infanzia di Salò. 

Un silenzio surreale, spezzato solo dal pianto di mamma Adela, ha accompagnato l'arrivo della piccola bara bianca sul sagrato. A scortarla, nel tragitto verso l'altare, i volontari dell'associazione nazionale dei Carabinieri, che hanno anche accompagnato papà Andrea, arrivato a bordo di un'ambulanza.

Un dolore straziante quello di mamma Adela e di papà Andrea, al quale il piccolo veniva affidato due weekend al mese. Proprio a loro si è rivolto monsignor Gianluigi Carminati durante l'omelia funebre.

"Davanti a una tragedia come questa le parole dell’uomo sono vane, solo nella preghiera si può trovare conforto. È proprio delle parole delle preghiere che il nostro cuore deve riempirsi perchè torni la speranza e la fiducia. Ora Dominic è il più bel fiore di primavera e vive eternamente felice in cielo."

La tragedia si è consumata sabato notte: Andrea Filograno, vittima probabilmente di un colpo di sonno, ha perso il controllo dell'Audi A3, sulla quale viaggiava anche la sua fidanzata Valerie, ancora ricoverata in gravi condizioni al Civile di Brescia. Poi il terribile schianto contro  il muro d'ingresso della galleria Prada, tra Vobarno e Sabbio Chiese. Tutti e tre stavano rincasando, diretti a Provaglio Val Sabbia da nonno Francesco, ex carabiniere.

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